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April 09
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Me ne sono perdutamente innamorata la prima volta che l’ho sentita al Festival.
Quando poi ho scoperto che il testo è stato scritto da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro,
allora mi sono subito spiegata il perchè.
"E’ piovuto il caldo Ha squarciato il cielo Dicono sia colpa di un’estate come non mai Piove e intanto penso Ha quest’acqua un senso? Parla di un rumore Prima del silenzio e poi…
E’ un inverno che va via da noi Allora come spieghi Questa maledetta nostalgia Di tremare come foglie e poi Di cadere al tappeto?
D’estate muoio un po’ Aspetto che ritorni l’illusione Di un’estate che non so… Quando arriva e quando parte, Se riparte?
E’ arrivato il tempo Di lasciare spazio A chi dice che di spazio E tempo non ne ho dato mai Seguo il sesto senso Della pioggia il vento Che mi porti dritta Dritta a te Che freddo sentirai
E’ un inverno che è già via da noi Allora come spieghi Questa maledetta nostalgia? Di tremare come foglie e poi Di cadere al tappeto?
D’estate muoio un po’ Aspetto che ritorni l’illusione Di un’estate che non so… Quando arriva e quando parte, Se riparte?
E’ un inverno che è già via da noi Allora come spieghi Questa maledetta nostalgia? Di tremare come foglie e poi Di cadere al tappeto
D’estate muoio un po’ Aspetto che ritorni l’illusione Di un’estate che non so… Quando arriva e quando parte, Se riparte?
E’ arrivato il tempo Di lasciare spazio A chi dice che di tempo E spazio non ne ho Dato mai..."
Come foglie - Malika Ayane
Dopo tanti mesi di silenzio in cui tutto di più è capitato alla mia vita,
questa carezza musicale va a chi ha sentito la mia mancanza,
come anche a chi non si è neppure accorto della mia assenza.
Felice di essere, ancora una volta, insieme a tutti voi.
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July 22
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"Come ci si innamora?
Si casca?
Si inciampa,
si perde l'equilibrio e si cade sul marciapiede sbucciandosi un ginocchio,
sbucciandosi il cuore?
Ci si schianta per terra sui sassi
o è come rimanere sospesi oltre l'orlo del precipizio,
per sempre?
So che ti amo quando ti vedo,
lo so quando ho voglia di vederti...
ho cominciato ad amarti senza fare un solo passo,
senza neanche un battito di ciglia,
non so neppure quando è successo".
("Lettera d'amore" - Cathleen Schine)
"E' necessario cercare l'amore là dove si trova,
anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane
di delusione e tristezza.
Perchè, nel momento in cui partiamo alla ricerca dell'amore,
anche l'amore muove per venirci incontro.
E ci salva".
("Sulla sponda del fiume Piedra" - Paulo Coelho)
Dedicato a Te,
che con amore un giorno ti sei mosso per venirmi incontro e mi hai salvato...
| June 08
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Ci sono frazioni di vita in cui soltanto un sorriso inatteso ed inspiegabile
ha il potere di sconvolgerti la giornata.
Soprattutto se è un sorriso talmente celestiale da farti addirittura commuovere.
E il bello di questi momenti sta proprio nel non chiedersi da dove viene e perchè.
On air: "Un sorriso gratis", Gino Paoli
"Sembra impossibile incontrare chi cammina sullo stesso marciapiede e ti dà il passo con semplicità e ti sorride senza una ragione…
Così si cambia la fisionomia di una giornata cominciata male sembra impossibile che lui ci sia e che mi faccia rivedere il sole Era già un po' che non vedevo più chi sorridendo mi dà l'amnistia…
Con un sorriso mi ha rimesso al mondo con un sorriso solo con un sorriso che non mi aspettavo con un sorriso gratis ad un sorriso adesso che rispondo se non vuol niente in cambio mi son seduto e ho usato tutte le lacrime che non ho pianto…".
| April 23
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"Ti ho pensato per tutto il giorno".
La prima volta che mi capita di pensarlo nella vita.
Ci sono giornate in cui ti sembra di non aver fatto altro che fantasticare su qualcosa,
o in questo caso su qualcuno, esattamente dall'istante prima che la sveglia suonasse,
fino a sera, poco dopo aver preso sonno, o persino fino a notte inoltrata,
direttamente fino all'interno dei tuoi sogni e oltre.
Se poi provi a concentrarti, ad andare al di la' del "come ti pare che sia",
ti rendi conto che no, non puoi aver richiamato alla mente per decine di ore la stessa immagine,
perche' hai lavorato, hai parlato, hai mangiato, hai respirato, hai vissuto,
e per forza ti sei dovuta concentrare anche su queste e moltissime altre cose.
Eppure sembra cosi' strano essere riuscita a fare anche altro,
perche' te lo senti nel cuore che la mente, senza nemmeno domandartelo,
in quei momenti ha fantasticato, riflettuto, vagheggiato e ponderato continuamente
intorno a quel nome, a quei luoghi, a quei ricordi.
E così è stato per me.
Ieri, oggi e forse anche domani.
Amare significa pensare intensamente a qualcuno dimenticando se stessi, dicono.
"Ti ho pensato per tutto il giorno".
Ho l'impressione di non aver fatto altro, sebbene, ve l'assicuro,
la mole di cose da fare portata a termine e' impressionante,
facendo un bilancio complessivo a fine giornata.
Ho fatto tantissime cose oggi, ma in realtà non ho fatto altro che pensare a quel nome,
quel nome stampato a rilievo sul foglio dell'anima.
In onda nel mio cuore: "Il cammino dell'età"
"Ti ritroverai dentro il cammino dell'età a capire se davvero l'uomo giusto è questo qua e bagnando la tua penna dentro il cuore scriverai il suo nome sulle pagine invisibili dell'anima che hai ".
| April 13
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A questo punto la questione non è votare o non votare,
scegliere tra il meno peggio e il "più meglio",
conoscere bene le parti o le controparti,
il programma o i rappresentanti.
L'unico vero dilemma che in questo momento preme alla nazione, a parer mio, è questo:
chi è davvero in grado di garantirci un futuro migliore, tra Amici, GF e X-factor?
Tra Pasqualino e Roberta?
Tra Gianfilippo e Francesco?
Tra Tony ed i Sei Ottavi?
Dato che tra i due illustri contendenti mi sento, da buona siciliana, "più confusa che persuasa",
e dato anche che, si sa, i cattivi rappresentanti vengono puntualmente eletti
dai bravi cittadini che non votano,
non so voi, ma io quest'anno faccio il tifo per lei:   
| March 22
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Sei difficile e ripido come una strada di montagna, di quelle che però, se percorse con amore e pazienza,
alla fine riescono a farti vedere il mondo con occhi completamente diversi.
Sei una sveglia alle quattro del mattino, quando ogni cosa è ancora avvolta nell'oscurità ma lo sarà ancora per poco,
perchè ad un tratto il mantello luminoso dell'alba ricoprirà qualunque luogo, fino ed oltre l'orizzonte visibile.
Sei una tazza di caffè, calda, forte, intensa, spesso lasci l'amaro in bocca,
ma quando vuoi sai essere anche un cappuccino, accogliente e rassicurante con quella dolcissima schiuma bianca
che dai il privilegio di gustare soltanto a chi mescola bene a fondo e ti aiuta a farla affiorare a galla.
Sei una borsa, grande, incasinata, dove finisce di tutto e dove tutto quello che finisce
sa bene che non verrà buttato via...magari verrà accantonato sul fondo per un pò, ma sicuramente mai buttato via.
Vi si possono scovare autentici tesori lì dentro,
celati sotto consumate agende di anni trascorsi e penne dall'inchiostro ormai finito.
Sei tutta la carta del mondo.
In tutti i fogli in cui in questo preciso istante qualcuno sta scrivendo ci sei tu.
Magari solo un'idea vaga e lontana di te, un impercettibile spostamento d'aria per lo sbattere delle tue ciglia,
ma anche sotto questa forma ci sei tu.
Sei una canzone cantata da un ubriacone sotto un ponte, che parla di un amore perduto e della gioia di ogni cosa.
E non importa se queste due cose insieme sembrano inconciliabili,
non lo sono, tu lo sai, ed è per questo che tra le note di quella canzone, stonata ed emozionante, ci sei tu.
Sei una nuvola, una goccia di rugiada, una pennellata celeste pastello dalle sfumature blu notte,
il gambo spinato di una delicatissima rosa che sboccia in mezzo a un giardino o su uno spartitraffico,
non importa dove, ma ci sei.
(Questi sono i requisiti minimi che dovrebbe avere qualcuno affinchè io me ne innamori.
Niente di più...è forse troppo? ^_^').
In onda nel mio cuore: "Tu sei", Eros
"...E ci sei tu nei miei pensieri
quelli più veri, sempre sarai
nei miei pensieri, dove non c'eri
sempre sarai, sempre sarai
per me...".
| March 09
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No che non sono sparita.
Sì che vi ho pensato tutti.
No che non ho intenzione di chiudere il blog.
Sì che mi siete mancati.
Dopo un'assenza così lunga, per non uscirmene con un pezzo strappalacrime o strapparisate,
ho pensato di dare i numeri...niente di nuovo, ma almeno stavolta un motivo valido per farlo ce l'ho:
un anno in più, e con questo sono ventidue.
Stamattina, prima delle due fette di torta e delle due delusioni,
un meraviglioso arcobaleno con cinque lettere e cinque colori e cinque desideri mi e' scoppiato nel cuore.
Stasera tocca a quello da otto, che da quattro epoche non vede la dolcezza del suo abbraccio.
Incrociate le dita.
Tutte e venti.
(ogni riferimento a fatti e persone e numeri e somme realmente esistenti è assolutamente voluto)
E, sulla strada che mi portava verso l'arcobaleno, lei stava cantando proprio questo:
| January 29
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Prima guardavo il mio viso allo specchio e pensavo:
"Brutta, tale e quale a questa giornata!".
Questa sentenza prendeva vita per poi evolversi ulteriormente solo poche ore fa,
quando la mia condizione psicologica non era decisamente delle migliori, e neppure quella estetica:
viso pallido, stanco, trucco sbiadito, capelli arruffati.
Brutta, in una parola.
Normalmente sono abbastanza soddisfatta del mio aspetto fisico e non me lamento mai,
ma la giornata di oggi è iniziata in una maniera talmente storta che,
vi assicuro, avevo tutte le ragioni per sentirmi così.
Più mi osservavo e più il pensiero non faceva altro che tornare a questa mattina,
a quando il mio "adoratissimo" prof di filosofia ha avuto la brillante idea di interrompere la lezione
per porre delle simpaticissime domandine a trabocchetto a tutti noi allievi,
poveri piccoli illusi che all'università ci potessero interrogare solo agli esami.
Comunque alla fine, anche se non so ancora come, sono riuscita miracolosamente a cavarmela,
con una risposta pronta non mi sono fatta fregare,
quindi non è certo stato quest'imprevisto a far sì che il mio morale scendesse così a terra.
La vera causa del suo crollo è stato l'incidente che ha fatto il nostro autobus durante il viaggio di ritorno,
e che ci ha costretto a rimanere bloccati per diverso tempo in autostrada.
Perfortuna non è successo nulla di grave, ma ci siamo lo stesso presi tutti una paura tremenda.
Nel momento in cui siamo finalmente arrivati a Trapani, non ho desiderato altro
che un letto caldo e morbido sul quale sprofondare a vita.
Prima di dirigermi verso casa il più velocemente possibile, però,
mi sono improvvisamente ricordata della raccomandazione/minaccia di my sweet mother:
"Se stasera torni a casa senza essere prima passata dalla posta...resti fuori"
(era ironica, almeno spero! ^^' ).
La posta.
Ah, la posta!
Per una persona stremata e sull'orlo di una crisi di nervi è proprio il luogo ideale per rilassarsi.
Vi racconto fedelmente la scena come se la rivivessi in questo momento:
Una fila chilometrica mi precede implacabile, così mi accomodo sulla panca di legno della sala d'attesa
con in mano il foglietto numero 618 mentre la schermata di fronte indica che è SOLO il turno del 325.
"Certo che quando la sfiga ti dà la caccia non puoi fare nulla per sfuggirle", spiego a me stessa,
"ti devi solo rassegnare, aspettare con pazienza che si decida ad alzare i tacchi
e pian pianino trotterellando si tolga definitivamente dalle scatole.
Sorridi, tanto ormai peggio di così non può andare".
"Hey, ciao! Mi chiedevo quale numero avessi...".
D'un tratto una voce maschile interrompe i miei pensieri.
Stacco subito gli occhi dal vetro della finestra che stava impietosamente riflettendo la mia immagine
per fissare quelli di un uomo che, a pensarci col senno di poi,
parecchie volte in quel frattempo aveva lanciato verso di me qualche occhiata incuriosita.
Non a caso l'ho definito "uomo" invece che "ragazzo",
perchè al primo sguardo ho subito capito che avesse come minimo 15 anni più di me.
Facendo finta di non capire gli chiedo ingenuamente "Scusi, dice a me?";
a quella domanda lui risponde con un sorriso e si impadronisce del posto a sedere accanto al mio.
Così incomincia ad indagare discretamente sulla mia vita,
ponendomi mille domande alle quali rispondo, lo ammetto, con un pizzico di imbarazzo.
Mentre conversiamo e a tratti addirittura scherziamo, perchè lui è incredibilmente simpatico,
nella mia fervida fantasia mi trasformo in un attimo nella protagonista di "Scusa ma ti chiamo amore",
con l'unica minuscola, trascurabile ed irrilevante differenza che davanti a me c'è un uomo normalissimo
e non uno schianto da urlo come Raul Bova.
Con questo non voglio dire che Giovanni, questo il suo nome, sia brutto, anzi...
è solo che Raul è Raul e non si batte, su questo non ci piove.
Che buffo, il tempo che prima mi sembrava interminabile adesso scorre alla velocità della luce,
finchè la schermata luminosa non avverte che finalmente è la volta del 618.
Appena finisco allo sportello, gli vado incontro con l'intenzione di porgergli la mano in segno di saluto,
e mentre lui la stringe mi propone:
"Sei troppo bella...posso invitarti a cena"?
Oggi qualcuno alla posta ha fatto questa proposta.
L'ha fatta a colei che proprio oggi credeva d'essere brutta.
Neanche a farlo apposta.
Ecco, in certi strani magici imprevedibili momenti della vita
una giornata che all'apparenza sembrava scontata può in realtà rivelarsi sorprendente,
uno stato d'animo dapprima avvilito può poi volare vertiginosamente alle stelle,
l'autostima che prima era pari a a 0 può raggiungere all'improvviso il 1.000.000.000.
Adesso guardo il mio viso allo specchio e penso:
"Troppo bella, tale e quale a questa giornata!
...E a Giovanni".
Da tante piccole cose ho capito che forse io potrei piacergli,
ma da altrettante piccole cose ho anche capito che lui non potrebbe piacere a me.
Cioè no, intendo dire che mi piace ed anche moltissimo come persona,
ma che potrebbe essere solo un amico, non un ipotetico fidanzato.
Non lui, almeno...
...magari su Raul un pensierino potrei anche farcelo,
che ne dite?
| January 20
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Ho voglia di scrivere al contrario. *
In un modo insolito, perchè non c'è abbastanza movimento.
Non quanto ne vorrei.
Gennaio è il mese dell'inizio ed è sempre terribilmente difficile da gestire.
Al suo arrivo ci si aspetta qualcosa di grande ed è un atteggiamento mentale ingenuo,
in cui cado irrimediabilmente e pericolosamente.
Sarebbe meglio non guardare all'inizio e non pensare alla fine,
ma proseguire solo per il gusto di farlo.
Non so se mi spiego.
Quando si cammina in montagna non bisogna lasciarsi distrarre dal paesaggio,
dal cielo, dalle rocce, dai fiori, dalle nuvole, dall'aria buona.
Non si deve guardare indietro per vedere da dove si è partiti,
ma alzare lo sguardo verso la vetta e proseguire,
ridere quando si cade, impararando che bisogna stare più attenti,
se necessario sostare, prendere fiato e riflettere.
L'unica cosa che non bisogna fare è distrarsi durante il cammino,
Ed è proprio questo l'errore che faccio ogni volta che torna Gennaio.
Mi circondo di buoni propositi,
penso stupidamente che sia un momento propizio per ricominciare da zero.
Ma lo zero non esiste.
E noi siamo quello che facciamo, giusto o sbagliato che sia.
Continua a rimanere la necessità, il bisogno impellente di movimento.
Lo avverto come una forza irresistibile, come una sete che non riesco ad esaurire.
Ma non posso pretendere che arrivi come d' incanto senza fare nulla per provocarlo.
Così faccio una cosa ancora più stupida: fisso un paletto e ci scrivo sopra "maturità".
In un certo senso un paletto imposto, e forse neanche tanto stupido.
L' importante è che si esaurisca questo interminabile ed opprimente Gennaio.
* sul mio inseparabile diario ho potuto farlo,
qui, per ovvi motivi, no.
| January 07
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"Regali di Natale" - Antonello Venditti
"Ritornerà Dicembre con il freddo e i temporali
e tu sarai gia' pronta con la lista dei regali
ci incontreremo all'angolo in quel bar di Via Frattina
e' bello non vedersi come amanti stamattina
sempre
sempre resterai nella mia mente
sempre
sempre
tu sei il mio regalo e sei
per sempre
Ti ho persa ad un semaforo forse mentre attarversavi
ma tu dovevi dirmelo che in silenzio tu mi amavi
confondono i ricordi i regali di Natale
trasformano in minuti tutti gli anni che passavi
sempre
sempre resterai nella mia mente
sempre
sempre
tu sei il mio regalo e sei
per sempre
Ma che destino complice ti ritrovo in libreria
a ricomprarmi Seneca proprio mentre andavo via
confondono gli amanti i regali di Natale
nascondono i diamanti tra le cose che piu'ami
sempre
sempre
sempre resterai nella mia mente
sempre
sempre
tu sei il mio regalo e sei
per sempre
sempre
sempre
tu sei il mio regalo e sei
per sempre"
| December 31
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L'anno scorso, notte più notte meno, ho deciso di svegliarmi,
girare la testa dall'altra parte del cuscino ed iniziare un nuovo sogno.
Non era propriamente quello che di solito definisco un "periodo da dimenticare",
ma non riuscivo a decifrarlo con esattezza e a prenderlo nella maniera in cui andava preso,
solo perchè guardato dalla parte sbagliata.
Poi, a distanza di un anno, mi sono accorta che quel girare la testa è servito.
Questa volta non aspetto un motivo che mi costringa a cambiare.
Ho deciso che il 2008 sarà un anno movimentato.
L'ho deciso perchè so che lo sarà.
Almeno per un motivo: comparato al 2007 non potrà che avere più sprint.
Allora giro tutto, volto la testa dall'altra parte del letto.
Cambio prospettiva.
Necessario?
No, semplicemente uno sfizio che voglio togliermi.
Mentre scarto fiduciosa e ottimista come non mai questo nuovo pacchetto da 365.
Ho finito di leggere da poco "Castelli di rabbia" di Alessandro Baricco,
e uno dei miei pezzi preferiti del libro dice:
" Accadono cose che sono come domande.
Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde ".
Che possa essere per tutti un anno di risposte.
Come dico sempre io, anno nuovo, vita vecchia.
Dopotutto, cosa sarà mai un anno? Solo un altro giro intorno a sole
e grazie ad Einstein sappiamo quanto tutto nell'universo sia relativo.
Prendiamola con filosofia.
Però è anche vero che trecentosessantacinque giorni sono tanti.
Imprevedibili.
Ed io auguro a tutti un gran movimento.
| December 11
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Avete una vaga idea di quanto gigantesco sia il numero di pensieri che ci assale all'improvviso in un solo giorno?
"Oggi ho un turuturuturu per la testa...che fa turuturuturu e non mi passa".
Entro domani quella fantastica borsa di Fendi deve assolutissimamente essere mia.
No, non può essere, non sta succedendo proprio a me.
La ragazza che mi sta fissando da quello specchio non mi assomiglia neanche un pò.
Il cornetto alla nutella è la cosa più deliziosa del mondo.
Perchè?
Adoro stare al calduccio mentre fuori piove.
Vorrei che non smettesse mai di piovere.
Devo decidermi.
Ieri mi sono proprio divertita.
Federico Angelucci è molto meglio dal vivo che ad Amici.
Lo stesso vale per la sua voce.
Non esiste al mondo donna più moderna della mia nonnina.
Per una volta tra le due opzioni disponibili sto per scegliere quella giusta, lo sento.
Sempre dando per scontato che sia l'altra quella sbagliata.
Vorrei rivisitare gli Uffizi e starci dentro almeno quarantotto ore.
Smettila subito, immediatamente, non pensarci.
Questo libro è veramente stupendo.
Anch'io vorrei un fidanzato come Luke.
Non avrei mai immaginato di somigliare così tanto a Rebecca.
Ti voglio bene.
Attenta a dove metti i piedi.
Conta fino a dieci prima di scattare.
Mi dispiace da morire.
C'è qualcosa che posso fare per te?
"Chi vuol essere milionario"è finito e non ho ancora capito il senso del 4° aiuto, lo switch.
Cioè no, sia chiaro, io adoro Gerry, ma questo è davvero troppo.
E' come se all'esame non sapessi rispondere ad una domanda e chiedessi quella di riserva...
sarebbe bellissimo.
Per non parlare del senso incomprensibile che hanno "i Simpson" e "Futurama" alle 19:40.
Cioè no, sia chiaro, io adoro i cartoni, ma questo è davvero troppo.
Come avete osato togliermi la puntata giornaliera di "Camera Cafè" per "i Simpson" e "Futurama"????
Sono miracolosamente riuscita a trasformare una brutta fine in un buon inizio.
Questa è una di quelle volte in cui vorrei essere nata uomo.
Insegnami.
Ti sto aspettando.
Cosa stai aspettando?
Oddio, non ci posso credere!
Vorrei vedere fioccare la neve sul mare.
Al posto di Jennifer Aniston prenderei in seria considerazione l'idea di drogarmi.
Al posto di Angelina Jolie mi sentirei al settimo cielo.
Al posto di Brad Pitt mi farei un esame di coscienza.
Cosa potrei regalarle?
Ti prego, non guardarmi così.
Chi la fa l'aspetti.
Sto guarendo.
Niente è come sembra.
Vorrei abbracciarti.
Ma si può cambiare davvero idea in così poco tempo?
Grazie di cuore.
Nella vita di tutti i giorni, la mia, non esistono Uomini come Francesco Coco.
Non vedo l'ora che arrivi domenica.
Perfavore, non lasciarmi sola proprio adesso.
Fra meno di quindici giorni sarà Natale.
Fra meno di tre mesi sarò ventiduenne.
Non voglio.
Ce l'ho fatta, finalmente.
Hai degli occhi stupendi.
Quando penso con una matita in mano, finisco sempre per disegnare i tuoi occhi.
Signore, aiutami.
Chissà se riuscirei ad essere all'altezza.
Chissà se hai mai sentito la mia mancanza.
Chissà se riuscirò mai a fingere di non sentirla.
Quando torni?
"Questo turuturuturu nella testa...mi fa troppo male e adesso dico basta".
Basta, adesso cerco di porre fine a questa giornata e ai miei pensieri deliranti andando a dormire,
sempre sperando che non ne nascano di nuovi anche nei sogni.
O, ancora peggio, che mi facciano restare sveglia quelli vecchi.
| November 29
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E' come guardare attraverso un vetro, vedere i colori del mondo, ma non sentirne i rumori.
E' come riconoscere le risate di un bambino ma non poterne gustare i lineamenti,
come far roteare un caffè e non aver labbra con cui baciarlo,
è come cantare la melodia più allegra ma sottovoce,
come avere una notizia grandiosa ma nessuno a cui raccontarla.
E' come vedere l'effetto senza capirne la causa,
come essere consapevoli di potere, non potendo.
E' come graffiarsi l'anima nel fingere di non vedere,
di non sapere, di non voler ascoltare.
Come attendere una giornata di sole per poi veder cadere la pioggia.
Smarrire la fiducia.
E' così.
| November 21
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Mecano - "Figlio della Luna"
"Per chi non fraintenda narra la leggenda di quella gitana che pregò la luna bianca ed alta nel ciel mentre sorrideva lei la supplicava «fa che torni da me»
«tu riavrai quell'uomo pelle scura con il suo perdono donna impura però in cambio voglio che il tuo primo figlio venga a stare con me» chi suo figlio immola per non stare sola non è degna di un re
Luna adesso sei madre ma chi fece di te una donna non c'è dimmi luna d'argento come lo cullerai se le braccia non hai figlio della luna
Nacque a primavera un bambino da quel padre scuro come il fumo con la pelle chiara gli occhi di laguna come un figlio di luna «questo è un tradimento lui non è mio figlio ed io no, non lo voglio»
Luna adesso sei madre ma chi fece di te una donna non c'è dimmi luna d'argento come lo cullerai se le braccia non hai figlio della luna
II gitano folle di dolore colto proprio al centro dell'onore l'afferrò gridando la baciò piangendo poi la lama affondò corse sopra al monte col bambino in braccio e lì lo abbandonò
Luna adesso sei madre ma chi fece di te una donna non c'è dimmi luna d'argento come lo cullerai se le braccia non hai figlio della luna
Se la luna piena poi diviene è perché il bambino dorme bene ma se sta piangendo lei se lo trastulla cala e poi si fa culla ma se sta piangendo lei se lo trastulla cala e poi si fa culla..."
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November 14
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Ricordo solo 4 cose di questo anime giapponese vagamente simile come genere a "Saint Seiya" e a "Yu degli spettri" :
- che andò in onda, credo circa 10 anni fa, su una rete privata di nome Junior tv (JTV) ;
- che lo adoravo alla follia e che tutti i pomeriggi, fosse anche cascato il mondo, non mi sarei persa una puntata ;
- che mi piacevano da morire gli occhi di Akira, il protagonista maschile (anche se oggettivamente sono normalissimi! ^ ^' ) ;
- che sapevo a memoria entrambe le sigle e non smettevo neanche sotto tortura, ricatti o minacce di cantarle dappertutto.
Adesso le ho finalmente ritrovate, ed ascoltandole mi sono improvvisamente riaffiorati alla mente
alcuni bei ricordi legati a quel periodo che per tutto questo tempo credevo di aver rimosso,
ma evidentemente li avevo soltanto conservati al sicuro da qualche parte nel mio cuore.
Ogni tanto è proprio bello abbandonare, anche se solo per i pochi minuti della canzone, il presente e rifugiarsi nel passato,
ancora più bello sarebbe se si potesse decidere di vivere per sempre un determinato momento trascorso,
bloccarlo e prolungarlo in eterno, come una scena a rallentatore, senza poi doverlo necessariamente superare.
Sul treno dei miei sogni non vorrei fare altro che un viaggetto indietro nel tempo,
destinazione spensieratezza,
solo andata.

Sigla iniziale
Sigla finale
| November 08
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C'era una volta un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone
che si vantava di avere il cuore più bello del mondo.
Tutti quanti glielo ammiravano,
era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto.
Erano tutti concordi nell'ammettere che quello era proprio il cuore
più bello che avessero mai visto in vita loro,
e più lo dicevano più il giovane si vantava di quel suo cuore meraviglioso.
All'improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla folla disse:
"Beh, a dire il vero... il tuo cuore è molto meno bello del mio."
Quando lo mostrò, aveva puntati addosso gli occhi di tutti.
Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici.
C'erano zone dalle quali erano stati asportati dei pezzi e rimpiazzati con altri,
ma non combaciavano bene, così il cuore risultava tutto bitorzoluto
ed era anche pieno di grossi buchi dove mancavano interi pezzi.
Così tutti quanti osservavano il vecchio colmi di perplessità,
domandandosi come potesse affermare che il suo cuore fosse il più bello.
Il giovane guardò com'era ridotto quel vecchio e scoppiò a ridere:" Starai scherzando !", disse.
"Confronta il tuo cuore col mio, il mio è perfetto, mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime.
"E' vero !", ammise il vecchio.
"Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, ma non farei mai cambio col mio.
Vedi, nel mio ciascuna ferita rappresenta una persona alla quale ho donato il mio amore,
alla quale ho dato un pezzo del mio cuore,
e spesso ne ho ricevuto in cambio un pezzo del loro per colmare il vuoto.
Ma certo ciò che dai non è mai esattamente uguale a ciò che ricevi
e così ho qualche bitorzolo, a cui però sono affezionato, ciascuno mi ricorda l'amore che ho condiviso.
Altre volte invece ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno corrisposto
e questo spiega le voragini che vedi.
Amare è estremamente rischioso,
ma per quanto dolorose siano queste voragini che rimangono aperte nel mio cuore,
mi ricorderanno per sempre l'amore che ho provato per queste persone...e chissà?
Forse un giorno ritorneranno e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro.
Comprendi adesso che cosa sia il vero Amore?".
Il giovane era rimasto senza parole e lacrime copiose gli rigavano il volto.
Allora prese un pezzo del proprio cuore, andò incontro al vecchio,
e gliel'offrì con le mani che gli tremavano.
Il vecchio lo accettò, lo mise nel suo cuore, poi ne prese un pezzo rattoppato
e con esso colmò la ferita rimasta aperta nel cuore del giovane.
Ci entrava ma non combaciava perfettamente, faceva un piccolo bitorzolo.
Poi il vecchio aggiunse: "Se la nota musicale dicesse che non è la nota che fa la musica...
non ci sarebbero le sinfonie.
Se la parola dicesse che non è una parola che può fare una pagina...
non ci sarebbero i libri.
Se la pietra dicesse che non è una pietra che può alzare un muro...
non ci sarebbero case.
Se la goccia d'acqua dicesse che non è una goccia d'acqua che può fare un fiume...
non ci sarebbero gli oceani.
Se l'uomo dicesse che non è un gesto d'amore che può rendere felici e cambiare il destino del mondo...
non ci sarebbero mai né giustizia, né pace, né felicità sulla terra per gli uomini".
Dopo aver ascoltato con attenzione, il giovane guardò il suo cuore,
che ormai non era più "il cuore più bello del mondo",
eppure gli sembrò più meraviglioso che mai
perché adesso l'amore del vecchio scorreva dentro di lui.
Ogni persona è tale con il suo cuore, con i suoi bitorzoli, con i suoi vuoti
e con tutto ciò che nel corso degli anni ha donato e ricevuto.
Come la sinfonia ha bisogno di ogni nota,
come il libro ha bisogno di ogni parola,
come la casa ha bisogno di ogni pietra,
come l'oceano ha bisogno di ogni goccia d'acqua,
così il mondo ha bisogno di NOI, ha bisogno del nostro amore,
perché siamo unici ed insostituibili.
| October 27
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Ci sono mattine in cui l’aria è così tersa che si può vedere Erice come fosse ad un solo passo.
Sembra quasi che basti allungare una mano per poter sentire sotto le dita le scabrosità della roccia
e che un respiro appena più profondo possa riempire i polmoni di profumo di pino e muschio umido.
Il profilo irregolare e scosceso della montagna si staglia contro un cielo azzurro cobalto,
mentre il primo raggio di sole colora d’oro la cima
che sembra riflettere le sfumature calde ed intense dei boschi autunnali.
Nell’esplosione di quest’alba che incendia ogni cosa,
quasi non faccio più caso all’aria gelida che mi sferza il viso
e lascio che lo spettacolo di un nuovo giorno riempia la mia mente,
distogliendomi da pensieri a volte troppo grandi e pesanti.
Dal mare si solleva una nebbiolina che come un leggero velo di tulle veste gli alberi ormai quasi spogli.
I rami bassi, privi delle loro foglie, si riflettono sull’acqua,
giocando come impalpabili reti con i pochi pesci che immagino fluttuare armoniosamente sul fondo,
poi il sole raggiunge ogni anfratto finchè non arriva a colpire anche le mie guance.
La brezza rimane fredda nonostante la luce piena di questa mattina,
che riesce forse a scaldare un po’ l’anima,
ma che di certo non saprà mai trasmettere il calore di un abbraccio.
E nel momento in cui mi avvicino alla finestra raggiungo anche le mie preoccupazioni.
Turbini di pensieri mi fanno sentire infinitamente piccola ed impotente,
come un ciottolo che non sa fermare la corrente di quel mare che a riva sembra tanto tranquillo
ma che all'orizzonte vedo incresparsi sempre di più.
Quanto vorrei per un secondo, anche solo per un secondo, assorbire la forza di un abbraccio stretto
nel quale smettere di sentirmi sasso per divenire argine,
ma l'unico calore che mi attende è quello di un cappuccino bollente.
Ci sono mattine in cui l'aria che sferza il viso è talmente gelida
che la dolcezza ed il calore di un cappuccino sono quanto di più confortante possa offrire l'autunno,
ed è solo nel profumo di questo latte e caffè che ritrovo l'energia per correre un nuovo giorno.
Giovanni Allevi suona la sua"Aria",
una carezza musicale che riesce a scaldare un pò l'anima
proprio come un raggio di sole del mattino.
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October 03
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Penso e ripenso alla scena buffa ed insolita che ho vissuto ieri...
ero all'interno di un negozio e, senza neanche rendermene conto,
mi sono imbattuta in un latin lover di 1°categoria,
che ha voluto intavolare con me,ragazzina ingenua e senza esperienza,
un lunghissimo discorso sugli uomini e sulle donne!  ">
Mi ha rivolto la parola perchè gli è sembrato che somigliassi molto alla sua prima fidanzata,
di Caracas,mediterranea come me.
Dopo essersi ampiamente dilungato sulle sue magistrali tattiche di conquista
e le conseguenti innumerevoli avventure (non immaginate quante),
ad un certo punto ha rivelato la sua più intima fragilità di uomo
confidandomi che sente continuamente la tentazione di tradire la ragazza con cui sta,
senza però saperne capire il motivo.
Allora mi è venuto spontaneo chiedergli se nel corso della sua vita tanto"navigata"
fosse mai stato realmente innamorato...
dopo una lunga pausa in cui è rimasto da solo con i suoi ricordi,
mi ha risposto che effettivamente non lo era mai stato,
ed io gli ho fatto notare che il motivo che in tutto questo tempo
aveva sempre cercato invano consisteva proprio in questo.
Prima di andar via ha chiesto la mia età e poi,avendola saputa,
ha detto che in quanto a maturità mi ritiene molto più adulta di quanto appaio;
infine mi ha ringraziato perchè,incredibilmente,
le parole di una ragazzina ingenua e senza esperienza
erano riuscite a farlo riflettere.
Beh,devo dire che tutto sommato è stato piacevole ed interessante
chiaccherare una persona così tanto diversa da me.
Anni luce,direi.
| September 20
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Acquosi come attese nelle sale d'aspetto dal profumo sterile dei medici di città,
prolissi come anziane dirimpettaie emarginate,
oblunghi come palloncini da sorpassata festa in piazza,
brodosi come echi di clacson nella brezza.
Ed un'unica consolazione:
un'interminabile abbraccio,
che urla in silenzio in mezzo alla bolgia.
Un abbraccio che sa che c'è un pezzo della tua carne*che gira per il mondo all'infuori di te,
ma continua a respirarti dentro,
per sempre.
* io
"Se chiudo gli occhi non ci sei
in fondo a tutti i miei vorrei
almeno tu lasciassi scia
saprei come lavarti via
se chiudo gli occhi dove sei
davanti a tutti i dubbi miei
almeno tu lasciassi scia
saprei come mandarti via
una volta tanto dimmi sempre
sarà per sempre
quanto ti costa dirmi sempre
se poi sempre è una bugia
se chiudo gli occhi non ci sei
se chiudo gli occhi dove sei"...
 | September 09
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Caro Luciano,
voglio dirti infinitamente grazie.
Sei stato la colonna sonora di alcuni momenti felici della mia vita.
Amo alla follia la tua voce e non c'è mai volta in cui non finisca per commuovermi,
come milioni di persone al mondo,quando la ascolto.
Ed è proprio questa la cosa più importante,
riuscivi ad entrare nel cuore di tutti,non solo perchè cantavi magistralmente,
ma anche e soprattutto perchè lo facevi"in quel modo",con tutto te stesso.
Storditi ed assuefatti dalla cronaca e dalle miserie della politica,
tutti quanti noi abbiamo forse in questi giorni sottovalutato
e di conseguenza seguito poco il tuo dramma di salute,
sicuri che con la tua contagiosa positività prima o poi ce l'avresti fatta,
che all'alba avresti vinto,come sempre.
Ed ancora una volta all'alba hai vinto,
perchè quando si soffre troppo ad un certo punto è inevitabile il momento della resa,
della consapevolezza che il percorso della vita terrena non può continuare.
Spero che da ora in poi ti lascino sempre in pace,
che ad ognuno sia consentito sognare mettendo su un vecchio disco,
o un nuovo cd,perchè tu sarai davvero immortale,
ed è il destino di pochi,pochissimi uomini speciali al mondo.
Perchè un altro Pavarotti,questo è certo,non ci sarà mai più.
Buon riposo,Lucianone.
Arrivederci,e grazie di tutto.
| August 14
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Se vi va sceglietene una e rispondete.
Dubito fortemente che risolveremo i massimi problemi mondiali,
ma forse confrontarci un pò ci farà bene:
- Perchè le persone sono destinate così spesso a prendere delle decisioni difficili?
- Come mai i giornalisti non si sono ancora stancati di parlare di vigilie,feste,
esodi e controesodi per ogni ponte,ponticello e cavalcavia a cui il calendario ci costringe?
- Sei uno di quelli che adora sguazzare nel dolore oppure le continue sfide affettive
con le conseguenti ed inevitabili privazioni a cui ti sottopone la vita sono reali?
- La mia cara vicina di casa sfoggia da qualche tempo uno stenditoio girevole in terrazza
con una serie di completini intimi da capogiro appesi sopra:
slip sgambati,colori ambrati,pizzi e velature,reggiseni dalle misure giunoniche.
Tutto questo non è vagamente curioso visto che so con certezza che veste una seconda scarsa?
- Quante volte ti capita di sentire la mente allontanarsi nettamente dal corpo
e quante altre lotti perchè ciò non accada,pur con scarsi risultati?
- Poniamo che all'esterno e all'interno la temperatura sia costante
e che non siano presenti ulteriori fattori a modificare lo stato termico:
cosa fa sì che alla metà di Agosto nella mia caldissima città
(avevo già capito che fosse anche piuttosto strana,ma non immaginavo fino a tal punto!)
ci sia chi ha le maniche corte,chi indossa la canotta,chi esce direttamente in bikini,
chi resiste a portare magliette con maniche a tre quarti
o addirittura giacchini smanicati in piuma d'oca??
- Perchè è così difficile amare qualcuno senza lacerarlo?
- E,infine,il tizio del filmato sarà davvero il capo dei Market Jet?
"Le domande non sono mai indiscrete.
Lo sono,talvolta,le risposte".
- Oscar Wilde -
| August 02
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I pensieri tristi della notte sono come le briciole di pane smarrite sul tavolo dei desideri,
che se non le tagli nel modo giusto,riescono facilmente a cadere per terra,
sparpagliarsi ovunque,incantrarsi tra le fughe della serenità e la varietà dei sentimenti.
I pensieri tristi della notte.
Che spesso al risveglio sono poco più importanti del primo sbadiglio.
I pensieri tristi della notte sono come la schiuma delle onde dell'alba,
che giunge sino a riva e nessuna impronta si avvicina per cancellarla,
nessuna folata di vento si unisce a lei per disperderla,
nessun raggio di sole si azzarda ad asciugarla.
I pensieri tristi della notte.
Che spesso al risveglio sono fuggiti via zoppicando,
ubriacati dai bei sogni.
E spesso no.
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July 20
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Cammino e mi ripeto che anche domani ci sarà il sole,
che anche domani sarebbe bello andare al mare.
Cammino tra i ragazzi che affollano il centro per l'aperitivo del venerdì
e sono certa che mi guardano ma io non posso vederli,
perchè ho bisogno di andare veloce rincorrendo pensieri su pensieri.
E passo quelle vie,quelle piazze,
e quanti passi e quante parole sparse nell'aria come polline.
E facciamo una camminata per il corso,e non c'è mai parcheggio,
e proviamo alla marina,ed è inutile arrabbiarsi,
e come si arriva fino a là,
e prendiamo il gelato in quel posto all'angolo,
e passiamo davanti alla vetrina del mio negozio preferito,
e han sempre la stessa roba,
e la torre antica e il palazzo del municipio,
e il percorso di sempre,
e non facciamo tardi che domani sarebbe bello andare al mare.
E c'è da tirar fuori la sdraio.
La sdraio.
Accanto alla Pepsi.
Cammino e passo davanti a"lui e lui"con le mani piene di gelato ed imbarazzo.
La sdraio,verde,che mi osserva,
piegata dal peso di ricordi dal sapore dolceamaro che le fascette non possono sostenere.
| July 13
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Risorgo solo oggi dopo due giorni di semicatalessi
dati da ustione di terzo grado dopo la giornata al mare di domenica:
solita formula di partenza intelligente alle sei del mattino per evitare code,
colazione con spremuta d'arancia direttamente nella località balneare
- senza alcun tentativo di fare lo sgambetto al ragazzino alle prime armi da lavoro stagionale
che riempie il bicchiere di ghiaccio più che di succo (arghhh!>_<) -
sistemazione di lettini/asciugamani/radio/bazooka spara acqua e simili,
e tentativo di relax.
Sì,perchè non è affatto implicito che la gita al mare includa per forza anche il riposo.
Diciamo che ci è andata bene ed abbiamo evitato,appunto,le code in auto
(ma solo all'andata,sia chiaro,perchè al ritorno non vale neanche la pena di illudersi).
A quel punto dobbiamo fare i conti con i vacanzieri della domenica,
che mica sono tutti come noi.
A noi piacerebbe stare al sole,
leggere un pò,
chiaccherare un pò,
canticchiare un pò,
dormicchiare un pò,
tutte cose semplici fatte un pò un pò un pò.
Ad altri,invece,piace andare al mare per giocare sedici ore consecutive a bocce.
A dieci metri dal nostro lettino.
A un metro dal nostro lettino.
Sul nostro lettino.
Perchè,mano a mano che le partite vanno avanti,
essi si avvicinano inspiegabilmente sempre più,
nell'inutile tentativo di renderci partecipi delle loro performances.
Poi ad altri ancora piace la palla.
Ohh,la palla.
E giocarci piace anche a me,sia chiaro,
ma se noto che lo sguardo dei bagnanti vicini ad un tratto si infiamma
per colpa dei quintali di sabbia che sto spargendo sui loro asciugamani,
per lo meno ho il buon senso di scansarmi.
Idem come sopra anche per la categoria"evviva le racchette del beach tennis".
E come non citare anche i signori"ascolta qui come parlo a voce alta per mettervi al corrente
di tutti i pettegolezzi del mio paesino (corredati da nomi e cognomi)",
oppure quelli che"la musica che ascolto io è la migliooore e allora ascoltala anche tu".
Insomma,alla fine arrivi ad un punto in cui ti rendi conto che un modo per riposare non c'è,
perciò non rimane che una cosa da fare:guardarti in giro.
C'è la famigliola allegra,
la coppietta silenziosa,
quello che hai l'impressione di aver già visto un giorno lontano lontano proprio nella tua città,
un paio di tedeschi che stanno tranquillamente bevendo birra alle otto del mattino,
un gruppo di ragazzini che dormono vestiti dopo la nottata in discoteca.
E mentre stai più o meno distrattamente osservando tutti questi personaggi,
ad un certo punto l'occhio ti cade su una coppia in particolare:
trentenni,lui alto un metro e mezza coca cola,peso 14 kg da bagnato,
lei armadio a sei ante da 170 kg.
Beh,insomma,lo sanno tutti che"la bellezza è interiore,si amano ed è bello così".
Ma che brava,bei pensieri.
Poi lui si alza all'improvviso,
rosso come solo alcuni papaveri possono diventare,
e capisco che probabilmente è accaldato:
si dirige a passo deciso verso l'acqua.
Lei non smette mai di seguirlo con lo sguardo ("che carina,già gli manca!"^_^),
ma appena lui si allontana abbastanza...ziiiip!
Ecco che la vedo estrarre fulminea da un piccolo astuccio un paio di pinzette dorate
e si mette all'opera.
Comincia dalle sopracciglia,poi passa ai baffetti ed infine arriva all'inguine,
sempre sollevando di tanto in tanto gli occhi per controllare,ansiosa,il rientro dell'amato.
La sottoscritta,non so se più divertita o scioccata per l'insolita visione,
non se la sente di controllare come questa minuziosa depilazione vada a finire,
e allora opta per abbondante applicazione di olio solare al cocco
("che tanto questo mese è la terza volta che vado al mare,mica mi scotto").
Vi dichiaro il mio orgoglio:
meglio ustionata che scrutata mentre agisco sui miei peli superflui in mezzo a decine di persone.
| July 08
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Il computer di una mia ex compagna di liceo,
che da un annetto a questa parte ha deciso di mollare l'università per sprec...
ehm,per trascorrere i giorni più belli della sua vita,fine settimana inclusi,
lavorando a tempo pieno racchiusa tra le grigie,fredde ed anonime pareti di un ufficio,
ha smesso di vivere esattamente questa mattina alle ore 11:46,
gettando colleghi e direttore in preda ad un mix micidiale di svariati sentimenti,
quali disperazione,sgomento,rabbia e sofferenza.
A casa mia la lastra di vetro spessa un centimetro sopra il piano luminoso dello studio
è inspiegabilmente esplosa all'alba,
ricoprendo ogni oggetto presente nell'arco di 10 m
con una miriade di micro frantumi luminescenti.
Eh già.
Proprio vero che il 07/07/07 porta sfortuna.
E ammmechemmmefrega.
Domattina,solo tra qualche ora ormai,avrò già raggiunto la splendida Taormina,
a trecentottantuno chilometri da qui ed a un milione di chilometri dalla quotidianità.
E poi non ho dovuto pulire io il macello dal vetro.
Vendesi pozione anti sfiga!
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